Pesto GenoveseLa Liguria è la regione più longeva d’Italia: sarà merito del pesto?

La Liguria è una delle regioni più longeve d’Italia. Secondo i dati ISTAT più recenti (2025-2026), qui vivono circa 900 centenari, con una delle più alte concentrazioni di ultra-anziani del Paese e un’età media tra le più elevate in europa. Un primato che da anni attira l’attenzione di demografi e nutrizionisti.
La domanda, inevitabile, è sempre la stessa: perché proprio qui si vive così a lungo?
Una parte della risposta è nella cosiddetta dieta mediterranea, e in Liguria uno dei suoi simboli più riconoscibili è il pesto genovese. Un condimento semplice, ma costruito su ingredienti che oggi la scienza alimentare osserva con interesse.
L’olio extravergine d’oliva è ricco di polifenoli e grassi monoinsaturi associati alla protezione cardiovascolare. Il basilico contiene composti aromatici e antiossidanti, tra cui flavonoidi e vitamina C. I pinoli apportano acidi grassi e micronutrienti, mentre l’aglio ha una lunga storia di utilizzo alimentare legato al benessere generale.
Non è un dettaglio banale, perché questi stessi ingredienti fanno parte di un modello alimentare che, nel suo insieme, è associato a una maggiore aspettativa di vita.
E qui il punto interessante: non è corretto dire che il pesto “cura” o “allunga la vita”. Ma è altrettanto riduttivo escluderlo completamente dal quadro.
Il pesto non è un alimento isolato, è un concentrato di una cultura alimentare: grassi buoni, vegetali, frutta secca e aglio, inseriti in una dieta storicamente povera di eccessi e ricca di continuità nel tempo. In altre parole, è perfettamente allineato a quel modello mediterraneo che viene studiato da decenni proprio per i suoi effetti sulla salute.
La Liguria, inoltre, ha una tradizione marittima antica, fatta di scambi, adattamento e cucina “di sopravvivenza raffinata”, dove ingredienti semplici diventano preparazioni nutrienti e stabili nel tempo. In questo contesto, non è così forzato immaginare che anche il pesto, consumato con una certa regolarità possa avere un ruolo, piccolo ma coerente, nel quadro generale.
E quindi la provocazione resta sul tavolo: è solo statistica o il pesto c’entra davvero un po’?
La risposta più onesta è probabilmente questa: non è il pesto da solo a fare i centenari liguri, ma forse è uno di quei pezzi che, insieme agli altri, non è affatto fuori posto.
Perché alla fine la longevità non nasce da un singolo segreto, ma da tante abitudini ripetute per tutta una vita. E in Liguria, tra queste abitudini, il pesto non è certo un ospite occasionale.
