Pasta
Tagliatelle al Tartufo con Fonduta di Grana Padano e Nocciole
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Il tartufo nero pregiato (Tuber melanosporum) è un fungo ipogeo che cresce in simbiosi micorrizica con radici di querce, lecci e noccioli, in suoli calcarei, ben drenati, poveri di materia organica, con pH tendenzialmente alcalino. La fruttificazione avviene sotto terra tra inverno e inizio primavera.
La parte edibile è la gleba, interna, di colore nero-bruno con venature biancastre fini e ramificate, responsabile del profilo aromatico. L’aroma è dovuto a una miscela di composti volatili (soprattutto zolfo-organici), con note di sottobosco, cacao amaro, terra umida e fungo maturo. È un prodotto sensibile a ossidazione, disidratazione e degradazione enzimatica, motivo per cui richiede conservazione breve a 2–4°C, avvolto in carta assorbente.
La superficie esterna è composta da verruche, strutture piramidali dure e irregolari tipiche della specie. In un prodotto fresco le verruche sono nette, compatte, ben aderenti e con profilo marcato; con l’invecchiamento diventano smussate, appiattite o parzialmente erose, spesso segno di manipolazione o perdita di freschezza.
In cucina il tartufo nero è utilizzato prevalentemente a crudo o con calore residuo, perché i composti aromatici sono liposolubili e in parte termolabili. Si abbina a preparazioni grasse che ne veicolano l’aroma: uova, burro, panna, formaggi stagionati, risotti e carni bianche o rosse. La resa aromatica aumenta con affettatura sottile al momento del servizio.
Dal punto di vista commerciale, le aree di produzione principali in Europa sono:
I mercati più importanti in Europa per il commercio all’ingrosso e la ristorazione sono:
La selezione commerciale si basa su consistenza (deve essere soda e compatta), peso specifico (indice di freschezza), intensità olfattiva (pulita, senza note ammoniacali), e integrità delle verruche. Internamente la gleba deve presentarsi ben venata e non omogenea o grigiastra.
Il prezzo varia in funzione di stagione, calibro e qualità: mediamente 400–800 €/kg, 800–1500 €/kg per selezioni superiori, con punte oltre 2000 €/kg per lotti eccellenti nelle annate migliori.